October 27th, 2008
L’Unione europea sta avendo difficoltà a far seguire ai paesi membri una rigorosa politica di libero scambio per quel che riguarda il gioco on-line. Quando le nazioni hanno costituito l’Unione, la politica di base era quella di consentire il libero commercio, senza restrizioni, in tutte le frontiere condivise.
Ma gli Internet casinò sono diventati un punto importante. Alcuni paesi hanno monopoli statali e resistono alle incursioni di proprietà private sui siti di gioco. La Commissione europea ha chiesto ai paesi che tentano di limitare l’accesso al mercato a desistere e consentire ai casinò on-line di operare, ma la questione è considerata delicata e non sono state imposte delle sanzioni severe fino adesso.
Ora arriva la dichiarazione alla Corte Europea di Giustizia da parte dell’avvocato generale, Yves Bot, che i divieti sul gioco d’azzardo on-line possono essere legali all’interno dell’Unione, in determinate circostanze.
Bot ha indicato che il blocco degli Internet casinò potrebbe essere accettabile a condizione che, tra le altre cose, la politica sia stata stabilita per proteggere i consumatori e l’interesse pubblico, in generale. Egli ha continuato dicendo che i monopoli nazionali non possono essere protetti da un divieto, a meno che il monopolio è gestito solo come protezione, non una risorsa che produce entrate.
I monopoli di stato sul gioco d’azzardo non hanno precedentemente coinvolto i giochi su Internet e la condizione precedente pesa, non solo sui casinò on-line europei, ma in cause come quelle sul protezionismo che l’Unione sta portando avanti contro gli Stati Uniti.
July 10th, 2008
Una continua serie di studi in tutto il mondo, sta rivelando che il problema di dipendenza dal gioco d’azzardo è legato più a dei disturbi mentali di un individuo, piuttosto che essere legato alla proliferazione del gioco. Una nuova relazione sudafricana ha constatato che il numero di giocatori con problemi non aumenta nè diminuisce con il cambiare delle leggi o della politica sul gioco d’azzardo.
Secondo i ricercatori dell’Università di Città del Capo e l’Università degli Studi di KwaZulu-Natal, l’incidenza dei giocatori con problemi è inferiore a quella che generalmente si pensa, coerentemente nella stessa percentuale, indipendentemente dalla gamma di giochi d’azzardo locali disponibili.
Dallo 0,5 allo 0,7% circa della popolazione risulta avere problemi di gioco. Questo gruppo è in gran parte resistente ai trattamenti, e ciò può essere causato da fattori genetici. Alcuni scienziati hanno proposto una terapia farmacologica, forse la migliore risposta a lungo termine tra quelle in questa categoria, trattando la malattia come una specifica patologia neurale.
Questi risultati sono in linea con i recenti studi svolti negli Stati Uniti e in Europa, in cui il problema del gioco d’azzardo è risultato essere un semplice sintomo di una sottostante disfunzione mentale, e sono state rilevate delle differenze fisiche nel cervello di coloro che soffrono di problemi legati al gioco.
Gli studi sudafricani rivelano la presenza di un gruppo più grande, composto da individui che possono aver giocato d’azzardo al di là dei loro mezzi e hanno causato a loro stessi una temporanea difficoltà finanziaria; ma i membri di questa categoria hanno rapidamente auto-moderato il loro comportamento, e non sono considerati dipendenti.
Nonostante i politici di tutto il mondo che parlano animatamente di “comune conoscenza” dei problemi legati al gioco che semplicemente non coincidono con i fatti, la proliferazione dei giochi d’azzardo e l’allentamento delle restrizioni al gioco, non fa aumentare i problemi derivanti dal gioco. Gli oppositori dei casinò on-line devono trovare un nuovo argomento per vietare l’hobby, o lasciare che la gente scelga da sola se giocare o meno.
May 14th, 2008
Ogni volta le persone mi chiedono se i giochi online sono truccati. La mia risposta è questa : sono pochi i siti che barano ed anzi sono una rarità e sono in minoranza.
Secondo dei reports, il 75% del denaro depositato nelle casse di questi siti tornano a loro, per cui non hanno nessun bisogno di imbrogliare o compiere qualcosa per rubare. La grande maggioranza dei siti sono nel giusto, e questa è una considerazione sia professionale che personale.
Quando dovete scegliere un sito a volte la vostra scelta sarà la più difficile e complicata. ( io ricordo che quando ero un neofita, mi era spuntato un elenco molto lungo, così avevo ristretto il mio campo a cinque, ed infine su questi prescelti dovevo decidere dolorosamente quello più adatto a me).
Consiglio: la qualità è molto importante, controllate la qualità della sala da poker online. Leggete i commenti sul sito fatti da terze persone, e non accontentatevi dell’apparenza.
Se il sito che dà la recensione dice che quella poker room puzza allora leggetene un’altra, il proprietario/o realizzatore del sito potrebbe essere arrabbiato con quel sito perchè potrebbe aver perso un sacco di soldi proprio lì. Dovete essere responsabili, intelligenti e perspicaci.
May 9th, 2008
E‘ in corso un nuovo studio scientifico per verificare se un farmaco, sviluppato per aiutare gli alcolisti, curerà anche i sintomi in giocatori con problemi. Il Dott. Dennis McNeilly, uno psicologo clinico presso l’Università del Centro Medico del Nebraska, è interessato a scoprire se un farmaco anti-alcolismo, funziona anche per la dipendenza dal gioco d’azzardo.
Campral è un farmaco che ha dimostrato un suo potenziale nel diminuire il desiderio di alcol. McNeilly dice che, durante il test iniziale, un inatteso effetto collaterale è stato rivelato: una minore voglia di giocare tra i tossicodipendenti.
McNeilly ha pianificato un anno di studio per scoprire se vi è un legame verificabile tra il Campral ed il controllo degli impulsi verso il gioco d’azzardo. Lo psichiatra ha sottolineato che in entrambi i casi, alcol o gioco d’azzardo, il farmaco è stato più efficace se combinato con programmi educativi.
Il concetto alla base di questo studio è in linea con i recenti risultati della ricerca, i quali suggeriscono che il comportamento dipendente, in molte forme, può essere un risultato di differenze fisiologiche nel cervello del tossicodipendente. Una connessione del lobo frontale si è speculato di essere la causa della mancanza di adattabilità negli esercizi di risoluzione di problemi, una caratteristica che è apparsa essere coerente con il comportamento di dipendenza.
Forse la disfunzione della dipendenza può, eventualmente, essere vista come il risultato di un problema fisico o chimico dell’individuo, piuttosto che un male, nel modo in cui la dipendenza prende. I risultati degli studi di McNeilly sicuramente saranno molto richiesti.
April 9th, 2008
Gli scienziati in Italia hanno trovato delle prove che dimostrano che i giocatori compulsivi possono avere delle differenze fisiche nei loro cervelli rispetto a quelli di giocatori sani. Uno studio condotto dall’Università di Pisa suggerisce che sia i fattori genetici che quelli ambientali portano delle differenze nei lobi prefrontali nei giocatori compulsivi.
Dei Test Neuropsicologici sono stati eseguiti su giocatori “maniaci del gioco” e in un gruppo controllato, e si è evidenziato che nei test, le persone interessate erano simili in tutto, eccetto in un test di prova chiamato Wisconsin. Esso non è altro che un test di problem-solving, che richiede di modificare l’approccio ai diversi problemi presentati per raggiungere la soluzione
In questa prova, i soggetti controllati sono migliorati con la pratica, mentre i giocatori con problemi disfunzionali continuavano a provare gli stessi metodi con risultati fallimentari. Gli scienziati affermano, “I nostri risultati dimostrano che, nonostante il normale intelletto e le abilità linguistiche e visive, i giocatori con patologie non potevano imparare dai propri errori per cercare soluzioni alternative.”
Gli autori teorizzano che i giocatori compulsivi hanno una forma di rigidità cognitiva, che impedisce loro di imparare dagli errori o di modificare il loro comportamento.
Sembra probabile che l’invalidità di questa regione prefrontale potrebbe essere la causa di un comportamento simile anche negli alcolisti e nei tossicodipendenti. Ironicamente, i risultati mostrano a coloro che si oppongono al gioco come i religiosi di destra e quelli politicamente corretti di sinistra, si assomigliano in queste disfunzioni del gioco d’azzardo: visto che hanno una rigidità mentale che non è in grado di adattarsi alla trasformazione di nuove informazioni su di un problema.
March 20th, 2008
I casinò online sono diventati l’obiettivo di piani di estorsione da parte degli hacker informatici, e una società ha rivelato che sofisticate strategie di attacco hanno provocato la chiusura di molti siti. La Gala Coral E-Commerce ha trovato il suo sito internet bloccato da un sovraccarico per circa mezz’ora dopo un attacco informatico.
Peter Bassill, il responsabile della sicurezza internet della società, afferma che gli hacker hanno impiegato più di 4 mesi a preparare l’attacco usando informazioni da carte di credito rubate per infiltrarsi nel sito internet e creare degli account. Successivamente l’attacco si verificato usando circa 30.000 personal computer sfruttati per simulare false identità e riprodurre le informazioni relative ai legittimi proprietari.
Tali software (BOT) si sono sviluppati a tal punto che sono in grado di bloccare una porta firewall che cerca di fermare l’attacco, continuando al contempo l’attacco con invio continuo di dati. Gala Coral ha dichiarato che i loro siti internet sono stati bloccati da sabotaggi almeno due volte all’anno, e che tali attacchi sono stati preceduti da richieste di denaro del valore di 100.000 dollari o più.
La società ha chiesto aiuto alle autorità di polizia, e sottolinea che il problema è diventato di sicurezza nazionale.
Bassill commenta “Se possono fare questo a noi, una grande società di gioco online, allora pensate a quello che potrebbero fare se trovassero il modo di attaccare importanti società quali BT (British Telecom) o nel settore del nucleare.”
Sembra proprio che il racket vecchio stile abbia trovato la sua strada nel business online. E’ chiaro che questo non è solo un problema del gioco online, anche se questo settore può essere l’obiettivo iniziale perchè non rientra nelle simpatie e nelle attenzioni delle autorità. Se la questione non verrà affrontata immediatamente, il mondo potrebbe scoprire che lo stesso problema si è insinuato in tutte le fessure di internet.
December 8th, 2007
Con un mandato d’arrresto europeo emesso da un giudice francese, Petter Nylander capo dell’esecutivo di Unibet è stato arrestato all’aereoporto di Amsterdam, per riciclaggio di denaro sporco e truffa informatica.
L’arresto è stato causato da una denuncia presentata da Française delle Jeux che segue la lotteria francese, e PMU ente che si occupa delle scommesse dei cavalli. Loro infatti accusano Nylander di aver violato i diritti del gioco d’azzardo su internet in Francia.
Il governo francese non vorrebbe che la causa andasse avanti, ed infatti si sentono in imbarazzo tanto che hanno ordinato di far cadere le accuse contro il capo dell’ Unibet. Inoltre questo caso, è stato fortemente criticato sia dalla commissione europea che dai politici svedesi. A loro parere, tutte le operazioni di Unibet sono state eseguite sotto la giurisdizione della legislazione europea. Unibet chiede l’immediata liberazione del suo amministratore delegato.
November 20th, 2007

Fino ad ora a Britney Spears è stata tolta la custodia dei propri figli per uso di droghe, comportamento osceno e per aver ingerito una miscela di tequila e antigelo.
La mamma di questa incasinata ragazza sta scrivendo un libro su come far crescere i propri figli. Vogliamo aggiungere a questa notizia, quella di un senatore Statunitense conosciuto per aver affogato la propria amante, ma che adesso si sta battendo per eliminare l’interrogatorio effettuato con tortura sott’acqua; e la crescente moda tra ragazzini di usare le proprie feci fermentate per andare fuori di testa – è c’è anche la controversiale notizia che le patatine che abbiamo mangiato per secoli siano ricoperte di piombo.
Tralasciando questi aspetti bizzarri, la vernice di piombo è diventata un vero punto di discussione, ci sentiamo sicuri a leccare le nostre fiches da poker?
Ci sono state l’era del bronzo e quella del ferro ma non c’è mai stata l’era del piombo. Questo perchè il piombo può ridurre l’inteligenza di una persona normale in quella di uno che guarda quei filmetti ridicoli dgl’anni ottanta. Per quelli che non conoscono la differenza tra le fiche da poker es i lecca lecca, le notizie non sono poi così belle: la KNXV TV ha riporato che il Dipartimento della Sanità dell’Arizona ha rilasciato un’alllerta sul contenuto di piombo nelle fiches da poker.
Alcune delle fiches testate, avevano un livello di piombo 750 volte in più di quello accettato dalla EPA. Gl’ufficiali della ditta che produce le Paulson chips, la Gaming Partners International Corporation di Las Vegas ha rifiutato di essere intervistata dalla KNXV e si sta probabilmente tuttora nascondendo sutto il tavolo.
Il direttore della Paulson, Gerard Charlier, ha dichiarato che si obbiettava alle implicazioni che le fiches possano essere un rischio alla salute, nel loro uso di norma. Certo non si aspettava che la propria clientela iniziasse a leccare o succhiare le fiche. Forse perchè non aveva incontrato Mike “The Mouth” Matusow.
Anche se le fiche non sono fabbricate per uso orale, questo non significa che sli standards della EPA non debbano essere rispetatti. Speriamo che i produttori di fiche sda poker si diano da fare per risolvere il problema, eliminando il piombo dal proprio materiale di fabbricazione.
November 9th, 2007
Tanto tempo fa, e non è solo la mafia che mi passa in mente, i ragazzi venivano in negozio ( qualunque tipo di business gli interessasse ), per parlare con il proprietario e dire che ” Ogni mercoledì, noi potremmo venire in questo locale, e dovete pagarci ( con una buona quantità di denaro) ed in cambio noi vi proteggeremo dall’abuso dei poliziotti e chiunque altro “. Che naturalmente è meno di una proposta e molto più di una minaccia.
Ora c’è una nuova era per queste persone scaltre ( in altri tempi venivano chiamati gente senza scrupoli ). Da un paio di anni a questa parte, i criminali dei quartieri Europei si “divertono” con le aziende online. Collaborando con degli esperti di computer loro colpiscono i siti in cui i clienti possono fare delle scommesse, e le società hanno affermato ” che noi vogliamo trovare un modo per frenare questi attacchi. Noi vogliamo proteggere noi stessi, difenderci difenderci difenderci. Così và la vita, benvenuti nell’età del web, benvenuti nell’era di Internet ”
Un modo per fermare queste bande è quello di aver creato dei computer zombie, che sono delle unità locali che sono collegate a reti infettate da vari virus di sistema.
October 23rd, 2007

Ero lì alle 2 del mattino, al mio computer, la mia insomnia che agiva a tutta forza, stavo pensando di andare a navigare sui diversi siti di libri sul marketing del poker. Ho visto questo, e il proprietario/venditore/scittore del libro è una persona che si chiama…hmm..lasciamolo nascondere sotto il nome KingKong…con la dovuta scusa al gigante gorilla.
Ebbene, lui afferma che il suo e-book renderà palese a tutti il metodo di come imbrogliare su giochi di poker online…il libro è venduto ad un prezzo di 60 dollari “che induce un grande sorriso”. Io non lo so, ma il giorno dopo la navigazione sul web ho contattato una persona che conosco che aveva comprato un tale libro. Lei mi ha detto che il libro non l’ha fatta ridere , quello che le ha “suscitato ” in lei, era rabbia, questo dovrebbe dirvi qualcosa.
Tra tutte le ca#$%te di questo King Kong c’era il vantarsi nella pagina del suo annuncio pubblicitario, diceva che il libro avrebbe messo l’acqirente in grado di vedere tutte le carte dei competitori…wow! Ha SUGGERITO di installare un programma a controllo remoto in modo che gli schermi degli avversari potessero essere visualizzati sui propri schermi. Non sono tecnologicamente avanzato per dire se questo è possibile o no, ma lasciatemi dire questo.
Le sale di gambling online hanno al loro servizio veri geni di computer, non pensate che se questo fosse possibile loro lo avrebbero già fatto, o l’avrebbero reso facilmente fattibile? Se qualche volta incontro questo King Kong in persona, pagherò i 60$, a condizione che lui si mangiasse, masticasse ed ingoiasse tutto (le note e gli spiccioli) di fronte a me.